ricostruzione di Siracusa, citta' romana
ricostruzione di Siracusa, citta' romana

Siracusa in epoca greco-romana

Siracusa venne fondata nel 730 ac da coloni corinzi sull’isoletta di Ortigia (1) che andò presto urbanizzandosi ance oltre il “Porto Piccolo”(2) con il quartiere di Acradina (3) dove trovò posto la Piazza dell’Agorà con il lungo portico del “Tymoleonteion” (4).

Già nel 5° sec ac si aggiungono il quartiere di “Tyche”(5) che in greco vuol dire fortuna, e la Neapolis (6) con la grandiosa Ara di Ierone(7), il teatro greco(8) e più tardi l’anfiteatro (9)scavato nella roccia in età augustea. Sull’isola di Ortigia (lunga 1500 X 600 m.)erano presenti 2 aree sacre, quella dove sorgeva il Tempio di Apollo (10) (dorico, 58 x 24,50 metri, 6 colonne in facciata e 17 sui lati ancora in parte conservate) e quella del Tempio di Athena (11) perfettamente conservato. Nel Medioevo il Tempio venne trasformato in cattedrale, la nave laterale nella cella, quelle laterali nei colonnati tamponati. A fianco sorgeva un grande tempio ionico (12) rimasto senza nome (59 x 25 metri) che aveva nel timpano un grande scudo dorato visibile dal mare. Poco distante scaturiva, e tuttora scorre, la sorgente Aretusa (13). Al Porto Piccolo si aggiunge fin da 5° sec. l’approdo del Porto Grande(14). Una serie di grandi cave, le Latomie (15) si estende nei banchi calcarei delle Epipole(16), l’altopiano racchiuso dalle mura che termina al castello Eurialo, mai urbanizzato, utilizzato come luogo di sepoltura e a scopi militari . Dopo la vittoria contro gli Ateniesi del 413 ac. 7000 prigionieri vennero rinchiusi nelle Latomie in attesa di riscatto o lasciati morire di fame. La più nota è la Latomia del Paradiso con l’Orecchio di Dionigi, una cavità a forma di padiglione auricolare che secondo la leggenda ampliava i suoni e le voci dei prigionieri in modo che il Tiranno potesse ascoltare.