Ricostruzione epoca Romana
Ricostruzione epoca Romana

Note su Parma

1) La forma di Parma è quasi quadrata come quella dei nuovi isolati allineati in numero di 8 per lato.

2) Gli assi principali, il Cardine e il Decumano Massimo si incontrano al centro nella piazza del foro che è tuttora il centro della città. In età comunale la piazza verrà munita di una cinta difensiva per evitare tumulti.

3) Nell’Oltretorrente, in direzione di Piacenza si allineano i sobborghi popolari e le attività artigianali che non trovano posto in città.

4) L’aspetto esangue del torrente che la Via Emilia attraversa su un ponte di pietre non deve ingannare, come tutti gli affluenti dell’appennino di Parma è capace di piene improvvise e spaventose come quella che devasterà l’oltretorrente nel 1177 interrando il ponte, ancora oggi ben conservato.

5) Sulla via di Fornovo verso il passo della Cisa sorge il teatro esposto a Sud: gli spettatori stanno all’ombra e gli attori in piena luce.

6) L’Anfiteatro costruito fuori dalla città per motivi di ordine pubblico, sarà trasformato in fortezza dai Longobardi nel VII secolo. Nella sua area Federico Barbarossa farà edificare il suo palazzo riutilizzando i materiali dell’Arena.

7) Strabone ci informa nel primo secolo dopo Cristo che Parma era famosa per le carni dei suoi maiali esportate a Roma essiccate o insaccate, in quantità impressionanti.

8) Come tutte le città costruite lungo l’asse rettilineo della Via Emilia, Parma distava 12 miglia (circa 18 km) dalla vicina. L’esercito in marcia poteva così evitare imboscate: quando la retroguardia lasciava una città, l’avanguardia era ormai giunta alla successiva.

9) Porta Eridania in direzione del Po.

10) Porta Pediculosa così chiamata nel medioevo per un bassorilievo raffigurante un enorme pidocchio.