Isola di Jona spaccato complesso abbaziale
Isola di Jona spaccato complesso abbaziale

Jona

con un lavoro certosino nel corso del 900 si è proceduto al restauro dell’abbazia diSt. Mary ridotta a rudere da secoli di abbandono. Lentamente al fascino della rovina romantica esaltato dalle stampe dell’800, si è sostituita la vita di una nuova comunità e il flusso di nuovi Pellegrini, i turisti.

Risale al XII secolo la cappella di St. Michel , fu restaurata nel 1959.

il museo dell’abbazia ospita soprattutto le lastre tombali che raffigurano guerrieri e monaci capitelli e altri oggetti lapidei che non hanno potuto essere ripristinati al posto di origine. Il repertorio dei monaci, ripristinato nell’ala nord si presenta con finta volta in legno e grandi bifore gotiche.

L’antica tomba di un abate di epoca gotica raffigurata con la statua giacente che ne sigillava il sarcofago. Al transetto si affiancano cappelle che ampliano il presbiterio come una sorta di seconda navata. Queste strutture appartenevano all’imponente allargamento del coro verso sud operato nel 300 e poi ridimensionato in seguito alle proporzioni attuali. Un parapetto continuo protegge un cammino di ronda intorno alla Chiesa, elemento decorativo ma anche difensivo nelle cantine lotte tra clan. Una grande arca scolpita sollevata su quattro colonnine funge da fonte battesimale. Una stretta scala a chiocciola collega la navata alla torre centrale, dove un tempo erano racchiuse le ricchezze dell’abbazia, nell’ambiente senza finestre sotto la cella campanaria. Delle croci in pietra (a Jona se ne conservano cinque) che sostituiscono in epoca cristiana i Menhirs della tradizione celtica, le St Jhon’s Cross e la St. Martin Cross sono le più grandi.

Come nel medioevo anche oggi dall’ovest ospita cucina e magazzini al piano terra, i dormitori al piano superiore. Il chiostro a colonnine ottagonali binate è stato ampiamente reintegrato dal restauro delle parti mancanti.