Palazzo di Cnosso ricostruzione generale
Palazzo di Cnosso ricostruzione generale

Difficile dire se il re di Crosso dominasse su tutta Creta o se l’isola in epoca minoica fosse divisa in tanti piccoli regni. Di sicuro quello di Crosso appare il più grande della decina di palazzi e ville reali finora emerse dagli scavi. Nei servizi di corte di una struttura simile, negli archivi, negli atelier, nei magazzini dovevano affaccendarsi diverse migliaia di persone ma gli archeologi stimano che il lusso e l’estensione di una reggia simile, vadano dimensionati su una popolazione attiva circostante non inferiore alle 80.000 unità. Il Palazzo e la città circostante formavano quindi una vera metropoli per l’antichità

1-Il monarca era probabilmente anche il capo religioso della società che faceva capo al palazzo, e questo conteneva diversi santuari. Al centro del cortile interno si affacciava un piccolo tempietto tripartito (cioè diviso in tre piccole celle)

2-gli appartamenti del re e quelli della regina, occupavano un ampio settore ad est dove si conservano su tre piani sovrapposti grandi ambienti sontuosamente affrescati.

3-Un bastione controllava ad est una delle porte del palazzo. L’ingresso principale sembra quello sud preceduto da un doppio portico a gradoni, servito da lunghi corridoi colonnati.

4-Al palazzo confluivano i tributi agricoli dalle regioni circostanti e i prodotti artigianali delle popolazioni soggette. Magazzini lunghi e stretti disposti a pettine erano pronti ad accoglierli

5-Dure ampie scalinate convergenti e collegate a un percorso processionale vengono ritenute il teatro di palazzo. L’ipotesi è confortata da una struttura simile ma più imponente conservata nel Palazzo di Festo

6-La grande vasca racchiusa da un portico cubico a due piani ( assai conservato ) viene interpretata come bacino lustrale per l’iniziazione religiosa, una sorta di battistero ante litteram.

7-La scalinata di accesso a nord era fiancheggiata da alti propilei porticati.

8-Attraverso questi si accedeva ad una grandiosa sala colonnata, il più vasto ambiente del palazzo.

9-Di fianco al monumentale scalone di ingresso si apre la sala del trono preceduta da un vestibolo in uno dei settori più conservati nel palazzo.

La corona cretese è di legno smaltato a vivaci colori, di norma rosso per gli esterni , blu per gli interni, ed è sormontata da un capitello a ciambella. L’abaco è quadrato mentre il fusto si rastrema verso il basso.

Numerosi pozzi di luce penetravano i diversi piani del palazzo assicurando un ricambio di aria fresca da sotterranei.

Una sorta di merlatura a corna di toro è frequente nel palazzo e compare negli affreschi. Oltre alla leggenda del Minotauro vi sono numerosi riferimenti a questo animale nei reperti archeologici cretesi in ( affresco della Tauromachia)