Resti del villaggio di Jarlshof
Resti del villaggio di Jarlshof

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Isolati oltre il Vallo che Adriano prima e Antonino poi costruiscono in Scozia, iPicti non entrano a far parte dell’impero romano. Considerata irrecuperabile alla civiltà questa bellicosa popolazione primitiva conserva intatti abitudini e tradizioni. Di queste genti si conservano intatte a Jarlshof diverse case a ruota interrate, con numerose alcove e magazzini aperti sulla scala centrale.

Una serie di case rotonde interrate, molto più antiche risalgono al terzo millennio avanti Cristoal villaggio di cacciatori pescatori dell’età del bronzo che per primi si stanziarono a Jarlshof. L’elemento vichingo tende a diventare stanziale. A partire dal 1200 per circa tre secoli uno stanziamento agricolo si sovrappone alle “case lunghe” normanne.

Una torretta centrale ed una angolare con un robusto muro di cinta sono testimonianza dei tempi che corrono. A partire dall’800 d.C. Jarlshof diventa una base per le scorrerie dei vichinghi. Per circa cinque secoli i veloci dakkar salpano dal villaggio diretti alle coste inglesi e francesi. Gli scavi hanno restituito una decina di lunghe case collettive seminterrate una delle quali di proporzioni imponenti con una sorta di impianto termale con sauna. Sotto le New Hall affiorano i resti del grande torrione “Broch” dell’età del ferro e delle poderoso muro che lo circondava, per buona parte asportato dall’erosione marina. Nel 1469 le Shetland passano sotto la corona scozzese. Al tempo di Giacomo V nel sito di Jarlshof viene stabilita una corte di giustizia il nome della quale giurisdizione su un ampio territorio. Alla fine del 500 da grande sala del tribunale è ridotta a cucina di una fattoria. Un secolo più tardi è già in rovina.